Titanic, terza classe e prima extra lusso

da | 29 Apr 2020 | in evidenza, notizie, opinioni | 0 commenti

Qualche settimana fa, in un breve articolo sull’insana sperequazione economica e sociale in cui annega la nostra società, commentavo la vuota retorica di politici e presidenti che continuano a riempirsi la bocca con il solito mantra, “siamo tutti sulla stessa barca”.

Ecco Signor Presidente, la barca sarà pure la stessa, ma per far viaggiare in prima classe extra lusso i Signori del Vapore e i loro lacchè, il popolo è stipato in terza classe con i topi e l’acqua alla gola.

Oggi l’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha dato una chiara fotografia di quella che è la terza classe di questa nave.

Dal Guardian. Quasi la metà della forza lavoro globale – 1,6 miliardi di persone – è in “pericolo immediato di avere distrutti i propri mezzi di sussistenza” a causa dell’impatto economico di Covid-19, ha avvertito l’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Della popolazione lavorativa globale complessiva di 3,3 miliardi, circa 2 miliardi lavorano nell’economia informale, spesso con contratti a breve termine o lavoro autonomo, e hanno subito un crollo del 60% dei loro salari nel primo mese di crisi. Di questi, 1,6 miliardi rischiano di perdere i propri mezzi di sussistenza, ha avvertito l’OIL mercoledì.

“Dimostra, credo nel modo più netto possibile, che la crisi dell’occupazione e tutte le sue conseguenze stanno peggiorando rispetto alle nostre stime di tre settimane fa”, ha detto il direttore generale dell’agenzia delle Nazioni Unite, Guy Ryder, a un briefing, prevedendo un “enorme” impatto sulla povertà.

(…)

Ha detto: “La pandemia ha messo a nudo quanto precario, quanto fragile, quanto sia ineguale il nostro mondo del lavoro. Si dice comunemente che questa pandemia non discrimina, e in termini medici è giusto. Tutti possiamo essere colpiti dalla pandemia.

“Ma in termini di effetti economici e sociali, questa pandemia discrimina in modo massiccio e soprattutto discrimina chi si trova nella parte bassa del mondo del lavoro, chi non ha protezione, chi non ha risorse e le basi di ciò che potremmo chiamare gli elementi essenziali di una vita normale.”

Questa è la terza classe. In prima extra lusso intanto, le élite continuano ad ammassare oro, gioielli e argenteria. E bevono Champagne mentre il Titanic affonda.

Un modello economico, il neoliberismo – espressione dell’ego patologico – sta distruggendo la Vita su questo meraviglioso pianeta. I cambiamenti climatici, la sempre più presente minaccia nucleare, nuove malattie, sperequazioni economiche insane all’interno di Stati e tra il Nord e il Sud del Mondo.

Al centro di questa follia planetaria, i privilegi sociali, economici e finanziari di una piccola minoranza che tiene i fili del teatrino politico-mediatico e si oppone al cambiamento. Non capendo – i miliardi e i privilegi non danno l’illuminazione, al contrario – che la Coscienza è in continua evoluzione su questo pianeta.

L’Umanità non è mai stata così vicina all’estinzione. E non è un iperbole. E mai come ora la nostra specie si è trovata davanti ad una scelta così netta e chiara. Aprire gli occhi alla realtà e assumerci, come singoli, come collettività e come specie, la responsabilità per la nostra incoscienza. E tornare in armonia con Madre Natura e in sincronia con la Coscienza e la sua evoluzione su questo meraviglioso pianeta.

L’alternativa, a cui stiamo andando incontro, con la spavalderia degli idioti, è al di là di ogni più cupa e terrificante immaginazione.

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