“Quelle puttane delle agenzie di rating”

da | 29 Apr 2020 | in evidenza, notizie, opinioni

Fitch, l’agenzia di rating americana, declassa l’Italia a – BBB. “Il downgrade riflette il significativo impatto del coronavirus sull’economia italiana e sulla posizione di bilancio”.

Come hanno già fatto per altri paesi colpiti dalla pandemia, le agenzie di rating affondano il coltello mentre i popoli stanno ancora morendo e seppellendo i loro morti.

Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings, tutte americane, manco a dirlo, assomigliano a Cerbero, il cane a tre teste, fedele compagno di Ade, dio degli inferi. Cerbero aveva il compito di sorvegliare le rive del fiume Stige per impedire che, una volta attraversato, le anime dei morti potessero ritornare indietro verso il mondo dei vivi.

Come quel cane a tre teste, le agenzie di ratings sono lo strumento che il dio degli inferi moderno, il sistema finanziario, usa per impedire ai popoli, resi schiavi dal debito, di tornare nel mondo dei vivi.

Vi avevo già detto di queste creature infernali qualche settimana fa, quando scrivevo:

Sono le stesse agenzie di rating e gli stessi speculatori finanziari che hanno costretto i popoli a subire la maledetta austerity, responsabile per lo stato drammatico e pietoso in cui ora versano i nostri ospedali. Invece della vuota, stupida retorica che ci viene vomitata addosso tutti i giorni da politici, papi e presidenti, un primo significativo passo verso la giusta direzione dovrebbe essere quello di cacciare a calci in culo dai nostri paesi questi sciacalli, iene e avvoltoi (senza offesa per questi meravigliosi animali) che prosperano sulle nostre disgrazie.

Qui sotto un piccolo estratto dal film The Big Short, in italiano La Grande Scommessa. Che in modo chiaro ed efficace descrive il ruolo di queste “puttane delle agenzie di rating”.

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