Meditazione di primavera. Ipse dixit

da | 24 Apr 2020 | in evidenza, meditazioni | 0 commenti

Ipse dixit. L’ha detto egli stesso. Nel Medioevo, quando il Potere – che al tempo era la Chiesa Cattolica Apostolica Romana – voleva mettere la Ragione a tacere, invocava Aristotele o la Bibbia. Era il principio di autorità. Il vero e il falso venivano così imposti acriticamente; è vero perché lo dice questo o quello, è falso perché va contro a ciò che questo o quello dicono. E giù torture e roghi della maledettissima Santa Inquisizione. Che in 500 anni ha seviziato e bruciato milioni di esseri umani nelle piazze di tutta Europa. Che al confronto, Stalin e Hitler sono stati degli apprendisti stregoni.

Ma torniamo al principio d’autorità. Nella Storia, il Potere ha sempre usato la propaganda e la violenza per difendere i suoi privilegi e tenere il Popolo in schiavitù. E attraverso la propaganda e la violenza, le élite hanno imposto l’ignoranza e la paura per sottomettere la maggioranza.

Funziona così ancora oggi. La nostra società tecnologica non è altro che una forma più sofisticata di quella di ieri. Ancora oggi la propaganda e la violenza del Potere, producono ignoranza e paura. Ingredienti senza i quali la maggioranza mai potrebbe essere messa in uno stato di servitù al fine di difendere i privilegi delle élite.

Ipse dixit. Fu Marco Tullio Cicerone forse il primo a usare questa espressione nel suo De Natura Deorum. Ma la usò per criticare gli allievi di Pitagora, il grande matematico e filosofo della Magna Grecia, che usavano l’autorità del Maestro in maniera acritica. Cicerone cioè invitava al giudizio critico, all’uso della Ragione e a non accettare il vero e il falso basandosi sull’autorità di questo o quello.

Ipse dixit. Nella Storia dell’Umanità, preti e politici si sono spartiti il potere. La sfera spirituale, ai preti. La sfera temporale, ai politici. E insieme, preti e politici hanno tenuto l’Umanità nell’ignoranza e nella paura. La più grande cospirazione della Storia dell’Uomo che continua ancora oggi.

Ipse dixit. Non esiste nessuna autorità, nessuna verità, nessun testo sacro, al di fuori della voce di Dio che abita nel cuore di ogni essere umano. E l’unica via per spezzare le catene dell’ignoranza, della paura, dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e su Madre Natura è ascoltare quella voce. In silenzio. Perché Dio, la Verità, l’Amore non parla attraverso i papi e i presidenti, i preti e i politici. E nemmeno attraverso i loro gregari che scrivono sui giornali o parlano dagli schermi della tv.

Ipse dixit. Questo pianeta assomiglia a un Inferno solo perché l’Umanità, invece di ascoltare, in silenzio, la Voce del Cuore, continua a seguire preti e politici. Quando ogni essere umano ha, qui ed ora, la chiave per liberarsi dalle catene.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

code