Meditazione di Pasqua. La trappola del tempo (e della speranza) e l’evoluzione della coscienza umana

da | 6 Apr 2020 | in evidenza, meditazioni | 0 commenti

“La distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’illusione ostinatamente persistente”, scriveva Albert Einstein. E i Grandi Saggi di tutte le Tradizioni e di tutte le epoche, ci hanno sempre insegnato e ancora ci illuminano con una verità tanto semplice quanto rivoluzionaria; il tempo come lo intendiamo comunemente è solo una proiezione della mente, cioè dell’Ego. Tutto quello che accade, accade ORA. Il passato è solo un ricordo, un pensiero della mente egoica. Il futuro è solo una proiezione, un pensiero della mente egoica. E quei pensieri, sia il ricordo sia la proiezione, avvengono ORA.

La mente egoica ha bisogno di passato e di futuro senza i quali non ci sarebbe quell’ologramma con un nome, un cognome, un indirizzo, un numero di telefono e con “la mia storia”. Quella mente egoica non può sopravvivere nel presente, nell’unica realtà che esiste, QUI E ORA. Perché il QUI E ORA è la casa della Coscienza, dell’Intelligenza, la casa di Dio. Mentre l’Ego – cioè la Coscienza che si identifica col mondo esterno e perde coscienza di sé – ha bisogno di tempo, cioè di quella “illusione ostinatamente persistente”.

Questa rivelazione, che tutti i Grandi Saggi dell’Umanità hanno compreso, è alla base di quello che le Grandi Tradizioni chiamano Illuminazione o Risveglio. E le implicazioni, sia per l’individuo sia per il Tutto degli individui, che chiamiamo società o collettività o semplicemente Umanità, sono straordinarie. Uno tsunami nel modo in cui guardiamo a noi stessi, agli altri e al mondo in cui viviamo.

Se il passato è solo un pensiero della mente egoica, che fine fanno i rancori, le delusioni, la tristezza, le amarezze, le sofferenze, i sensi di colpa, i rimpianti e tutto il pesante bagaglio che ci portiamo dietro, e come individui e come collettività, da un passato che è semplicemente un pensiero che abbiamo QUI E ORA?

Se il futuro è solo un pensiero della mente egoica, che fine fanno le ansie, lo stress, le preoccupazioni e tutte le forme di paura che la nostra mente, individuale e collettiva, proietta quando fuggiamo dal QUI E ORA?

E l’Inferno? Non è forse la proiezione da parte della mente egoica della paura? E il Paradiso? Non è forse anch’esso la proiezione da parte di quella mente egoica del desiderio?

Cosa ci resta allora? Ci resta Quello Che È, il QUI E ORA, l’Eterno, il Sacro… le parole non sono importanti, sono semplicemente dei segni e dei suoni che ci servono solo per indicare “quella cosa”, ma non sono “quella cosa”. Il dito che indica la Luna, non è la Luna. “Il Tao che può essere detto non è l’eterno Tao, il nome che può essere nominato non è l’eterno nome”, così Lao Tzu apre quell’antico libro di Saggezza, il Tao Te Ching.

L’Homo sapiens è un animale in evoluzione; ma mentre l’evoluzione biologica è ormai compresa e accettata (quasi) da tutti, l’evoluzione della coscienza, individuale e collettiva, rimane purtroppo ancora un segreto per iniziati. E il Potere – religioso, politico, economico – si è sempre mosso per ostacolare e impedire l’evoluzione della coscienza umana, perché il Potere sa bene o almeno intuisce che l’evoluzione di quella coscienza sarà la sua fine.

Gli strumenti che il Potere usa in questa guerra all’Umanità che va avanti da millenni sono tanti e di alcuni, come la propaganda, abbiamo già parlato nelle settimane passate. Ma c’è uno strumento ancora più subdolo che il Potere ha sempre usato e che le vittime hanno sempre accettato; la speranza.

La speranza è la mente egoica che proietta una vita migliore, un mondo migliore, la fine di sofferenze e situazioni di grande difficoltà, nel futuro. Quel futuro che non esiste, che è solo “un’illusione ostinatamente persistente”. La speranza è sempre stata usata dalle classi dominanti, dal Potere, per tenere in schiavitù l’Umanità. I professionisti della propaganda hanno addirittura usato la speranza, Hope, per vendere un presidente americano alle masse. La speranza è nemica dell’Umanità, perché fa vivere chi ne è vittima nella mente egoica, nel futuro, che è solo proiezione di quella mente e allontana l’Uomo dal QUI E ORA, cioè allontana l’Uomo da Dio.

Ma senza speranza, cosa ne sarà dell’Umanità, afflitta dalla sofferenza delle diseguaglianze, delle ingiustizie, delle violenze più atroci? Senza speranza, al di fuori di quell’ “illusione ostinatamente persistente”, l’Uomo smetterà finalmente di fuggire il QUI E ORA e inizierà a conoscere se stesso. La Coscienza tornerà ad essere consapevole di sé stessa. Questa è l’Illuminazione, il Risveglio di cui parlano i Saggi di tutte le Tradizioni e di tutte le epoche. E contrariamente ai condizionamenti sulla nostra mente dei millenni, della conoscenza, della storia e ora anche dell’industria pubblicitaria, l’Uomo non è sulla Terra per essere “felice” – parola priva di autentico significato – ma per svegliarsi da questo stato di sonnambulismo in cui vive. E finalmente trovare Dio lì dove Dio è sempre stato. Nei nostri cuori. “Il regno di Dio è nel cuore dell’uomo”, c’è scritto nei Vangeli. Questo è il vero significato della Pasqua di Resurrezione. Significato che i Papi e le loro corti di preti e teologi hanno non solo ignorato o dimenticato ma tradito negli ultimi duemila anni. Buona Pasqua a tutti.

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