La scienza e la saggezza

da | 19 Apr 2020 | in evidenza, meditazioni, notizie, opinioni | 0 commenti

Prologo

L’uomo o la donna di scienza che dimenticano l’umiltà e quanto sia davvero fragile e illusoria la conoscenza umana, si trasformano in adulatori di falsi idoli, portatori di dogmi. Insieme all’avidità, questa mancanza di umiltà ha trasformato la scienza in un feticcio e la nostra vita in un inferno. Invece di servire l’uomo, anche la scienza (e la sua figlia prediletta, la tecnologia) è diventata, così come l’economia, padrona delle nostre vite. Un altro regalo della mente egoica. Perché la mente, come dovrebbero sapere anche i bambini – se solo le scuole non fossero quel mattatoio dove le giovani menti vengono portate al macello – è un’ottima serva ma una terribile padrona. E le strutture della mente egoica sono illusorie, fragili e creano sofferenza. Sempre.

L’intelletto e la conoscenza appartengono alla mente egoica. L’intelligenza e la saggezza sono invece accessibili all’uomo attraverso la Coscienza. Quando non c’è identificazione con la mente, cioè coi pensieri e le emozioni, la Coscienza diventa consapevole di se stessa e, liberata così dalla mente egoica, è la fonte dell’Intelligenza, della Saggezza e dell’Amore. Sembra complicato ma non lo è affatto. È la mente egoica che impedisce la comprensione che può avvenire solo attraverso la meditazione. Che vuol dire essere presente, essere qui e ora. Cioè vivere, perché la vita è solo e sempre qui e ora. Ma la mente egoica tiene l’umanità schiava del tempo, che Einstein chiamava un’ “illusione ostinatamente persistente”. Così il presente (la vita) non viene mai percepito (vissuto) ma interpretato con il peso del passato (conoscenza). E poi proiettato nel futuro, che – così come il passato – non esiste, ma è solo il prodotto della mente egoica (il pensiero) che ha bisogno dell’illusione del tempo per credere di esistere. L’ego, appunto.

Sacro e profano

C’è lo spettacolo. Divi e dive, come l’egocentrico Burioni e Capua, la veterinaria più famosa d’Italia. Non sanno nulla sul Coronavirus e sulla pandemia ma continuano a esibirsi tutti i giorni dagli schermi televisivi e sulle pagine dei mezzi di propaganda. Poi ci sono gli scienziati seri, che non amano prostituirsi e non cercano la luce dei riflettori. In Italia appartengono a questa seconda categoria per esempio Crisanti e Burgio. Ascoltate questi per capirci qualcosa e lasciate perdere i divi.

Dalle pagine dell’Observer, l’edizione domenicale del Guardian, oggi arriva un richiamo all’umiltà e al realismo:

L’umanità dovrà convivere con la minaccia del coronavirus “per il prossimo futuro” e adattarsi di conseguenza perché non vi è alcuna garanzia che un vaccino possa essere sviluppato con successo, ha avvertito uno dei maggiori esperti mondiali sulla malattia.

Il severo messaggio è stato lanciato da David Nabarro, professore di salute globale all’Imperial College di Londra, e un inviato per l’Organizzazione mondiale della sanità sul Covid-19 (…)

“Non è scontato sviluppare un vaccino sicuro ed efficace contro ogni virus. Alcuni virus sono molto, molto difficili quando si tratta dello sviluppo del vaccino, quindi per il prossimo futuro dovremo trovare il modo di affrontare la nostra vita con questo virus come una minaccia costante.

“Ciò significa isolare coloro che mostrano segni della malattia e anche i loro contatti. Le persone anziane dovranno essere protette. Inoltre, dovrà essere garantita la capacità ospedaliera di trattare i casi. Questa sarà la nuova normalità per tutti noi.”

Ma dobbiamo ripartire! L’economia ce lo impone! E gli scienziati seri e onesti – per non parlare dei saggi – sono, ahimè, rari come i quadrifogli mentre di divi che si prostituiscono nel ricco mercato delle vacche ne è pieno il mondo. E gli interessi di Big Pharma e del Neoliberismo continuano a farci vivere e morire come tante cavie, spendibili sull’altare del profitto.

Meditate gente. Meditate!

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