Il sonno profondo e l’inizio di un difficile ma inevitabile risveglio

da | 17 Apr 2020 | in evidenza, notizie, opinioni

Le autorità cinesi hanno rivisto il bilancio delle vittime a Wuhan, la città più colpita e in cui il virus è emerso per la prima volta, con un aumento del 50%, a 3.869 da 2.579, citando il numero di pazienti che sono morti a casa prima di raggiungere l’ospedale e i rapporti in ritardo e inesatti delle autorità sanitarie. Curiosa la coincidenza di questo aggiornamento, proprio all’indomani delle critiche alla Cina da parte degli Stati Uniti e di altri paesi occidentali, critiche che andavano dai ritardi delle autorità cinesi ad avvertire dell’epidemia l’Organizzazione Mondiale della Sanità fino al numero delle vittime dichiarate da Pechino.

A questo punto dovrebbe essere chiaro a tutti che le vittime ufficiali nel mondo sono solo la punta dell’iceberg di questa pandemia. Pensate forse che in Brasile, in India o nei paesi africani, i numeri ufficiali corrispondano alla realtà? Ma anche da noi, nei paesi ricchi e chiamati dagli economisti “sviluppati”, governi e autorità sanitarie hanno cercato fin dall’inizio di nascondere e coprire sia le responsabilità sia gli effetti di quelle responsabilità sulle popolazioni che in teoria avrebbero dovuto proteggere. E quest’opera sistematica e capillare di mentire sui dati, sottovalutare i rischi e proiettare, attraverso la propaganda, una realtà fabbricata a tavolino, continua e si rafforza ogni giorno attraverso le notizie del buonumore, le curve che scendono, le riaperture e le fasi 2.

I governi e i loro burattinai sono ossessionati dal mettere in salvo l’economia, la loro economia. Quell’economia che produce una sperequazione sociale mai vista, tiene miliardi di esseri umani in condizioni di servitù e distrugge il pianeta che ci dà la vita. A osservarli, quei governi e quelle élite sembrano i passeggeri di prima classe del Titanic, che corrono per mettere al riparo gioielli e argenteria.

La pandemia è solo all’inizio”, avverte senza giri di parole William Hanage, professore di evoluzione ed epidemiologia delle malattie infettive ad Harvard. Ma il tam tam della propaganda di regime sta convincendo i popoli ad essere ottimisti, perché le cure e i vaccini sono dietro l’angolo e le misure di sicurezza potranno consentire alle economie dei nostri paesi di ripartire e tornare alla normalità. La normalità di perseverare a distruggere Madre Natura e progredire verso Armageddon.

Siamo tutti così addormentati e posseduti dal nostro sogno collettivo che rifiutiamo di aprire gli occhi e guardare la realtà in faccia, anche quando quella realtà ci viene addosso con tutta la forza e la violenza di una pandemia devastante e degli effetti terrificanti degli sconvolgimenti climatici. E non vogliamo capire, non vogliamo accettare che sia la pandemia sia gli sconvolgimenti climatici sono il risultato delle nostre azioni, di quell’economia che ora governi, élite e mezzi di propaganda ci dicono, in coro, deve ripartire. Perché quei governi, quelle élite e quei mezzi di propaganda sanno o quantomeno intuiscono il vero pericolo del Coronavirus. Il risveglio dei popoli e della loro coscienza, individuale e collettiva e la fine di un sistema economico, politico e sociale immorale che produce morte e devastazione su scala mondiale.

Ma la Coscienza rimane intatta nelle profondità di ogni essere umano. Il Regno di Dio è sempre lì, nel cuore dell’uomo e i primi segnali di quel risveglio delle coscienze ora sono addirittura misurati e monitorati dai sondaggi:

Solo un 9% dei britannici vuole che la vita torni alla normalità dopo che l’epidemia di coronavirus sarà terminata, secondo un sondaggio. Le persone hanno notato cambiamenti significativi durante il blocco, tra cui aria più pulita, più fauna selvatica e comunità più forti. (…) Il professor Tom MacMillan della Royal Agricultural University, e responsabile della ricerca per la commissione della RSA [Royal Society of Arts], ha dichiarato: Questi dati mostrano che c’è un reale appetito per il cambiamento e che la nazione può imparare da questa crisi. Le persone stanno provando cose nuove e notando differenze, a casa, nel loro lavoro e nelle comunità“.

Niente potrebbe essere più pericoloso per le élite e i loro fedeli servitori nei governi e nei mezzi di propaganda. Il risveglio, difficile ma inevitabile, della coscienza, individuale e collettiva, dei popoli. Ma quel Risveglio è il nostro destino. Perché nel cuore degli uomini risiede ancora e sempre risiederà l’Amore che è e sempre sarà più forte dell’avidità, della paura e della violenza che nei secoli le élite, i governi, le religioni organizzate e i mezzi di propaganda hanno usato per difendere i loro privilegi contro l’Umanità e Madre Natura. La vera, unica bestemmia contro Dio.

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