Il Segreto di Pulcinella

da | 19 Apr 2020 | in evidenza, notizie, opinioni

Il mio collega Walter Ricciardi non è dell’Oms“, ha sbottato Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Oms.

È solo l’ultima puntata, quella sulla Sanità Pubblica, di una telenovela lunga decenni, che potremmo chiamare La Storia d’Italia o Il Segreto di Pulcinella.

L’esercito di esperti, consiglieri, istituti e baracconi per la tutela della salute pubblica sembra una giungla in cui l’unica cosa certa è la montagna di denaro pubblico che ogni anno fagocitano. E sarebbero soldi ben spesi, intendiamoci, se davvero l’Italia avesse, come spudoratamente anche l’attuale ministro della sanità, l’incompetente Speranza, continua a ripetere, la sanità pubblica migliore del mondo.

Ma la strage annunciata e che nessuno ha voluto o saputo impedire sta lì a smentire le sciagurate parole di propaganda pagate col sangue dal popolo italiano.

E veniamo ai baracconi. Da Wikipedia:

Il Servizio sanitario nazionale non è dunque un’unica amministrazione, ma un insieme di enti ed organi che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute dei cittadini. Lo compongono infatti:

il Ministero della salute, che coordina il piano sanitario nazionale, ferme le competenze costituzionalmente garantite delle Regioni;

ed una serie di enti e organi a livello nazionale, quali:

il Consiglio superiore di sanità (CSS)

l’Istituto superiore di sanità (ISS)

l’Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro (ISPESL) incorporato nel 2013 dall’INAIL

l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.na.s.)

gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)

gli istituti zooprofilattici sperimentali

l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA)

l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP)

E questi sono solo i baracconi nazionali. Poi ci sono i baracconi regionali. Altri consiglieri, altri istituti, altri esperti, altre sigle e acronimi che nessuno conosce, nessuno sa cosa facciano ma pagati, tutti, dagli italiani con le loro tasse. E vogliamo parlare della Protezione Civile? O delle Università, che dovrebbero essere cattedrali del sapere e del merito, ridotte invece per la maggior parte a postriboli dove i baroni sfoggiano arroganza e ignoranza e le menti migliori del paese sono umiliate o costrette all’esilio?

Legioni di Professori, Dottori e alti funzionari dagli stipendi e pensioni d’oro, incompetenti, ignoranti e altezzosi, che hanno scalato le vette della piramide grazie alla corruzione della peggiore classe dirigente d’Europa. Perché in Italia le parole merito e responsabilità sono eversive e il sistema si protegge da ogni interferenza democratica. Tutti lo sanno ma non cambia niente. Perché la classe politica, la classe dei pennivendoli e degli intellettuali a cottimo e anche la classe dei magistrati fanno tutti o quasi parte di questo circo. E gli italiani di qualità, la maggioranza, sono costretti ad abbassare la testa o ad andarsene dal paese che amano.

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