Il lupo vestito da pecora

da | 18 Apr 2020 | in evidenza, meditazioni, opinioni | 0 commenti

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.
Vangelo secondo Matteo 7,15-20

La storia dell’Umanità è ricca di lupi travestiti da pecore. Specialmente in tempi di crisi e smarrimento collettivo, quando le false certezze iniziano a crollare e la paura spinge il gregge di pecore a fidarsi di chi, invariabilmente, le porterà al macello.

I cimiteri e le fosse comuni sono pieni di chi si era fidato di questi lupi, anche in un passato assai recente. Gli Hitler, i Mussolini, gli Stalin e i Pol Pot della situazione. E tutti questi lupi sono andati al potere ingannando i popoli, promettendo il contrario di ciò che avrebbero poi fatto.

E anche oggi quei lupi rapaci ipnotizzano le masse ingenue e spaventate. Che così si sentono al sicuro in mezzo ai tanti Trump, Bolsonaro, Orban, Modi, Erdogan, Duterte, Le Pen o Salvini della situazione.

“Dai loro frutti li riconoscerete”, c’è scritto nel Vangelo. E allora i Trump e i Bolsonaro che promettono lavoro, giustizia sociale e di difendere gli interessi degli ultimi, poi tagliano le tasse ai super ricchi, spazzano via i servizi sanitari, sociali e di pubblica utilità e fanno – come prima, più di prima – gli interessi delle multinazionali e di quello 0,1% che controlla ovunque il teatrino politico-mediatico. E la borsa vola euforica.

“Dai loro frutti li riconoscerete”. Nel mezzo di una pandemia che secondo alcuni scienziati è solo agli inizi, i lupi vestiti da pecora mandano le vere pecore al macello, convincendole che il cosiddetto lockdown deve finire e l’economia ripartire. Trump in America è uno psicopatico geniale, che usa gli anti-social media come un maestro. Un uomo piccolo con un senso d’inferiorità titanico, come i tanti dittatori e presidenti e politici che in tutti i tempi e luoghi hanno fatto disastri e condannato alla morte e alla sciagura milioni di esseri umani. Internet ha amplificato le patologiche manie di grandezza di questi piccoli uomini, aiutati anche dai finti media alternativi, i tanti blog, canali YouTube, pagine Facebook che danno al gregge di pecore smarrite e spaventate, l’illusione di contare qualcosa e di essere parte di un movimento per il cambiamento.

C’è in giro per il mondo, anche in Italia, una miriade di blog, radio e siti che fingendosi alternativi e sfruttando il malcontento, si approfittano dell’ingenuità e della rabbia della popolazione per perorare e fare propaganda all’agenda di un movimento di destra reazionaria che va da Trump a Bolsonaro, da Salvini alla Le Pen, da Orban alla Brexit delle élite inglesi. Uno dei manovratori nemmeno tanto occulti è Steve Bannon e tutto il cerchio che si muove attorno alla Alt-Right e a Breitbart news. È la stessa cerchia che è stata protagonista dello scandalo Facebook-Cambridge Analitica. E questa gente e gli interessi che ci sono dietro, non hanno certamente a cuore né la verità né il benessere del popolo. Tutt’altro!

Il mio sommesso consiglio, non richiesto: usate tutto lo scetticismo di cui siete capaci, sempre. Non solo quando guardate o leggete le news sui cosiddetti mainstream media ma anche quando vi sintonizzate su radio e siti che fanno infotainment e vi danno l’illusione di essere controcorrente e di denunciare il potere. “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete.”

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