I cretini col camice bianco

da | 22 Apr 2020 | in evidenza, opinioni

Prima di tutto, una premessa d’obbligo. Medici, infermieri e tutto il personale sanitario sono non solo i veri eroi di questa pandemia ma purtroppo anche i martiri, caduti per aiutare i cittadini malati. E morti a causa di un sistema corrotto e insano che li ha mandati al macello senza adeguate misure di protezione. Sono a oggi 145 i medici deceduti a causa del Coronavirus. Degli infermieri e dell’altro personale sanitario non ci hanno fornito i numeri. Multipli di quelli dei medici, molto verosimilmente. Speriamo che quando l’epidemia finirà e con essa gli applausi, gli arcobaleni e la retorica, il paese si ricorderà del sacrificio di questi medici e infermieri e dell’importanza di avere un sistema sanitario pubblico, efficiente e ben finanziato. E non si continui con i vergognosi tagli alla sanità, alla scuola, alla ricerca scientifica e a tutti gli altri servizi pubblici. E quando l’Europa tornerà a chiedere quei tagli, speriamo di avere altri politici che sappiano, a differenza di quelli passati, mandare l’Europa dove merita di essere mandata.

E ora passiamo ai cretini, la cui madre è sempre incinta. E non solo in Italia. Ma in Italia abbiamo un problema in più. Ed è un problema grave. La corruzione. Che non è eccezionale, non riguarda poche mele marce. In Italia, la corruzione si è fatta sistema. E quella corruzione fa in modo che Università e ospedali siano pieni di professori e dottori che sono lì non per i loro meriti ma per le raccomandazioni e per gli agganci politici. Così il chi conosci diventa più importante del cosa conosci. E non c’è altro settore in cui questa corruzione produce più disastri che la sanità pubblica.

Fin dall’inizio di questa epidemia, in Italia si sono alzate le voci dei cretini col camice bianco. E quelle voci continuano ad essere amplificate ancora oggi, da un sistema mediatico sempre alla ricerca di scoop sensazionalistici. Come in un festival della stupidità, ne abbiamo sentite di tutti i colori. È una semplice influenza. Non si muore di virus ma col virus. In Italia ci sono più morti perché facciamo più tamponi. Non bisogna fare nulla per proteggersi. E di scemenza in scemenza, continuano a disinformare un pubblico frastornato e impaurito, sempre alla ricerca di buone nuove.

È normale cercare notizie positive ma sovrapporre l’ottimismo creato dalla paura alla realtà, senza aggettivi, rischia di farci fare mosse false e di mandarci poi in depressione quando quelle notizie del buonumore si rivelano patacche dei cretini col camice bianco. Specialmente in un clima da fase 2, quando – ci dicono – bisogna rimettere in moto l’economia e tutta la propaganda è impiegata per convincere la popolazione che il pericolo sta passando. Insomma, la stessa ratio impiegata all’inizio, quando bisognava affrettarsi a chiudere tutto e mettere in atto quelle misure che poi sono state prese, ma in ritardo. E se avessero avuto la meglio i cretini col camice bianco, ora i morti sarebbero centinaia di migliaia, se non milioni.

È a questi cretini col camice bianco che uno scienziato serio come Burgio si riferisce quando dice:

Io ho grande paura non tanto del politico che magari ci ha messo un po’ di tempo a capire, ma dei cretini che sono sempre in giro e continuano a ripetere imperterriti – e molti purtroppo sono biologi e medici – che il virus è stato sopravvalutato, che le morti non sono realmente causate dal virus e via discorrendo. Non si possono tollerare queste cose, quando abbiamo più di 80 medici morti e disastri in tutto il mondo, probabilmente purtroppo solo all’inizio.”

Purtroppo questi baroni universitari e questi cretini col camice bianco sono anche la causa per cui decine di migliaia di ottimi ricercatori, medici, scienziati in tutti i campi hanno dovuto lasciare il paese che amavano ed emigrare in Europa, negli Stati Uniti, in Canada e in tanti altri paesi dove hanno portato la creatività e il talento italiano. E mentre questi paesi si sono arricchiti con i talenti migliori Made in Italy, l’Italia si è impoverita e continua a impoverirsi mentre i baroni e i cretini col camice bianco si pavoneggiano non solo nelle università e negli ospedali ma ora più che mai in tv e sulle pagine dei giornali. Alla ricerca di una vacua celebrità.

Ecco, guardatevi dai cretini dal camice bianco che si approfittano delle vostre paure per vendervi patacche e stare sotto la luce della ribalta.

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