Fase 2. Cantando e danzando allegramente sul Titanic (insieme al nuovo che avanza – M5S compreso)

da | 20 Apr 2020 | in evidenza, notizie, opinioni

Voilà! I test sierologici per cercare gli anticorpi non serviranno a nulla come dice l’OMS (1) ma intanto le multinazionali farmaceutiche fanno affari d’oro. E i governi di tutto il mondo, sempre pronti a obbedire ai loro padroni, accelerano i piani per far ripartire l’economia di morte e distruzione che sta portando l’Umanità e il pianeta verso Armageddon.

Non è più solo l’inquinamento atmosferico (8 milioni di morti all’anno nel mondo) che contribuisce alla pandemia di tumori insieme all’avvelenamento di fiumi e falde acquifere e all’uso indiscriminato di prodotti chimici, ormai fuori controllo. Negli oceani c’è più plastica che pesce (e non è un iperbole) e quella plastica e micro plastica la troviamo ormai sempre più di frequente nello stomaco di balene, delfini, pesci e uccelli. E anche all’interno del corpo umano. Le temperature non sono mai state così calde, anche degli oceani e i ghiacciai della Groenlandia e dei poli non si sono mai sciolti così in fretta. Il livello dei mari si sta alzando più velocemente di ogni più pessimistica previsione e questi sconvolgimenti climatici causano già eventi atmosferici che non possiamo più chiamare eccezionali.

Ma governi e politici ignorano la realtà di proposito o al massimo cercano di camuffarla con la propaganda dell’economia verde e degli interminabili summit internazionali dove non si decide mai nulla ma servono da vetrina ai principali responsabili di questa catastrofe. Che così riacquistano una verginità da spendere per continuare a stuprare Madre Natura.

Ma l’economia di morte e distruzione deve ripartire. E torniamo alla fase 2. I politici si pavoneggiano in tv mentre coi loro piani folli mandano il popolo bue al macello. I Trump e i Bolsonaro hanno chiamato a raccolta le truppe dei loro sostenitori e le truppe hanno risposto. Negli Stati Uniti scendono in strada a migliaia a minacciare i governatori degli Stati e gli amministratori locali, impugnando armi da guerra. In Brasile, il presidente Bolsonaro ha parlato a una manifestazione in Brasilia, la capitale. La protesta, una delle tante tenute in tutto il paese, includeva le richieste per le forze armate di chiudere il Congresso e la Corte suprema e un ritorno al governo militare.

Ma anche in Italia c’è il nuovo che avanza. Il sindaco di Torino, (“la sindaca” lo lascio a chi si è fatto spappolare il cervello con il politically correct fino al punto di violentare la lingua italiana) Chiara Appendino si aggiunge alla lista dei tanti che chiedono di ripartire e riaprire tutto e subito. Buon sangue non mente. Bocconiana, il padre Domenico è stato per trent’anni dirigente e poi vicepresidente esecutivo di Prima Industrie, macchinari laser, il cui presidente, Gianfranco Carbonato ha guidato per anni Confindustria Piemonte e ora presidente, vice presidente o membro dei consigli direttivi di una dozzina di multinazionali. Le cinque stelle del MoVimento qualche volta sono d’oro.

E mentre si continua a parlare di economia, di PIL, di MES, di Eurobond, di terapie che ancora non ci sono e di vaccini che forse mai verranno, con la certezza dei folli che sarà la scienza e la tecnologia a salvarci, l’Umanità sta danzando allegramente verso Armageddon. Come quei passeggeri indaffarati ad arrangiare e riarrangiare le sedie sdraio sul ponte del Titanic.

(1) Attualmente non ci sono prove a sostegno della convinzione che le persone che si sono riprese dal coronavirus abbiano l’immunità, ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità.

Gli epidemiologi dell’OMS hanno avvertito che nonostante le speranze che i governi di tutto il mondo abbiano riposto sui test sugli anticorpi, non ci sono prove che coloro che sono stati infettati non possano essere infettati di nuovo.

(…)

Intervenendo a una conferenza stampa a Ginevra, la dott.ssa Maria van Kerkhove ha dichiarato: “Ci sono molti paesi che stanno suggerendo di utilizzare test sierologici diagnostici rapidi per essere in grado di catturare ciò che pensano sia una misura dell’immunità.

“In questo momento, non abbiamo prove che l’uso di un test sierologico possa dimostrare che un individuo ha immunità o è protetto dalla reinfezione.”

Ha aggiunto: “Questi test sugli anticorpi saranno in grado di misurare quel livello di sieroprevalenza – quel livello di anticorpi ma ciò non vuol dire che qualcuno con anticorpi significhi che sia immune”

Il suo collega, il dott. Michael Ryan, ha affermato che i test sugli anticorpi sollevano anche questioni etiche.

“Ci sono serie questioni etiche riguardo all’uso di un tale approccio e dobbiamo affrontarlo con molta attenzione, dobbiamo anche considerare la durata della protezione che gli anticorpi potrebbero offrire”, ha detto.

“Potresti avere qualcuno che crede di essere sieropositivo (è stato infettato) e protetto in una situazione in cui potrebbe essere esposto e in effetti è suscettibile alla malattia”.

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