Chiese chiuse

da | 27 Apr 2020 | in evidenza, notizie, opinioni

La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) alza la voce perché il governo italiano, usando il buon senso, aveva deciso di lasciare il divieto per le messe. Apriti cielo! “I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto.”

E siccome i governi vanno e vengono ma Lei, la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, ce la troviamo tra le gambe da 2000 anni… tutti a messa!

Ai tempi della cosiddetta Spagnola, l’epidemia che fece nel mondo cento milioni di morti nel 1918, capitò che un paese in Spagna avesse qualche prete di quelli che oggi in Italia alzano la voce. Raccontava il Guardian, qualche settimana fa:

“Nella profondamente devota città spagnola di Zamora, ad esempio, il vescovo locale sfidò le autorità sanitarie ordinando una novena – preghiere serali per nove giorni consecutivi – in onore di San Rocco, patrono della peste e della pestilenza. Ciò comportò fedeli in fila per baciare le reliquie del santo, nel periodo in cui l’epidemia raggiunse il picco. Zamora continuò a registrare il più alto tasso di mortalità per influenza di qualsiasi città in Spagna e uno dei più alti in Europa.”

La Chiesa Cattolica e la scienza sono, da sempre, come il diavolo e l’acqua santa. Galileo non è mai stato perdonato per aver dato il via alla scienza moderna e il suo aguzzino, il cardinal Bellarmino, è ancora Santo. Dio volle che il santo morì prima che il processo allo scienziato volse a conclusione. E così il grande Galileo, ormai vecchio e stanco, se la cavò con infinite umiliazioni, fino all’abiura. Giordano Bruno non ebbe la stessa fortuna; finì arrostito a Campo dei Fiori. Come lui milioni di esseri umani in 500 anni di maledettissima Santa Inquisizione.

Per inciso, visto che abbiamo accennato alla Spagnola. Sempre da quell’interessantissimo articolo sul Guardian di poche settimane fa:

“Uno dei motivi per cui l’influenza del 1918 divenne nota come influenza “spagnola” fu perché la Spagna era neutrale nella guerra e non censurò la sua stampa. Mentre gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e la Francia – che avevano tutti l’influenza prima della Spagna – all’inizio tennero l’epidemia fuori dai giornali per evitare di danneggiare il morale.”

La storia a volte non solo rima ma si ripete.

0 commenti